«Il percorso di certificazione dovrebbe essere differenziato per grandi o piccole imprese»
Sulle ali di una colomba il marchio Ecolabel arriva in Sicilia Fabio Bertolazzi è il primo imprenditore in ambito turistico siciliano ad aver ottenuto il marchio ecolabel per il proprio Bed&Breakfast Case Colomba, in provincia di Trapani
«Io sono solo un piccolo granello di neve, da solo non posso fare molto, ma tanti possono diventare una valanga». A parlare con questa metafora poetica è Fabio Bertolazzi il primo imprenditore in ambito turistico siciliano ad aver ottenuto il marchio ecolabel per il proprio Bed&Breakfast Case Colomba (www.casecolomba.com).
«Ecoturismo», preferisce sottolineare Bertolazzi, «perchè una scelta di natura ed amore mi ha portato in Sicilia, e nel rispetto ecologico è impostata la mia vita».
Fabio Bertolazzi, non è siciliano, nel '91 è arrivato a Palermo dove ha conosciuto Anna, con la quale ha avviato un percorso di vita e lavoro.
«Il nostro ecoturismo, Case Colomba, è stato avviato nel 2001 a Buseto Palizzolo in provincia di Trapani, un piccolo centro con la campagna a distesa ovunque lo sguardo arrivi. Mi si prendeva un po' per matto per l'iniziativa, oggi nel comune ci sono altre 24 strutture turistiche simili. Noi stessi siamo cresciuti: abbiamo iniziato con due stanze ed un bagno ed ora abbiamo cinque stanze e in fase di ulteriore allargamento».
Fabio da buon cittadino del Nord ha nel sangue un modello di fare impresa sotto forma associativa, del «più siamo, meglio è», molto differente dalle concezioni meridionali, dove spesso per sciocche ripicche o invidie si preferisce lavorare da solisti, perdendo occasioni che solo un gruppo unito potrebbe gestire.
«Ho appena ricevuto l'ok a fregiarmi della certificazione Ecolabel, ora voglio promuovere questa esperienza, raccontare anche ad altri piccoli imprenditori cosa e perchè scegliere un modello di turismo ecologico. Ho avviato contatti con la locale Camera di commercio per un convegno di promozione, un imprenditore non deve guardare solo al proprio utile, deve pensare anche alla crescita di tutto il territorio, solo così potrà garantirsi un miglioramento costante».
Fabio ne parla con entusiasmo, nonostante il percorso intrapreso con la certificazione non sia stata una passeggiata, racconta di progetti futuri, punta ad ottenere la certificazione etica, di trasmettere il suo credo.
«La certificazione Ecolabel è stata un punto di arrivo di scelte sostenibili che avevo già preso con la mia famiglia. Riciclare, non inquinare sono concetti basilari nella tradizione contadina; il contadino che da noi raccoglie le olive si conserva da un anno all'altro i lacci per legare i sacchi, le bottiglie di vetro non vengono semplicemente riciclate, ma riutilizzate per le nostre passate di pomodoro. E' tutto normale».
Meno normale sobbarcarsi tutta la burocrazia che il processo di certificazione comporta. «Per me si dovrebbero differenziare i percorsi – sottolinea Fabio – una cosa è se a certificarsi è una grande struttura, un'altra è una microimpresa familiare come la mia. Si dovrebbe arrivare a sistemi differenti. Comunque i meriti non sono solo miei, anzi, essenziale è stato l'appoggio dell'Arpa Sicilia e in particolare di Alessandra Governanti e Michele Fiore. Grazie al loro aiuto sono riuscito ad arrivare al traguardo».
L'imprenditore siculo-milanese ha lanciato la sua sfida, ora si cercano compagni di viaggio disposti a fare sistema a favore dell'ambiente.
Rita Schena |