Consegnato il Certificato

Carta europea per il turismo sostenibile al parco d’Abruzzo

Cinquanta sono i progetti arrivati da comuni, albergatori, artigiani e cooperative da mettere in campo sul territorio del Parco per i prossimi 5 anni, entrati nel Piano di Azione quinquennale


 

 

 

 

Dopo l’approvazione del progetto da parte dei verificatori europei e la consegna del Certificato di riconoscimento della Carta europea per il turismo sostenibile (Cets) al Parco, in una partecipata riunione con gli operatori locali coinvolti e stato fatto il punto della situazione e sono state concordate le linee di azione da seguire per l’attuazione dell’ambizioso programma.

 Ben cinquanta sono i progetti arrivati da comuni, albergatori, artigiani e cooperative da mettere in campo sul territorio del Parco per i prossimi 5 anni.

 

Questo prevede infatti il Piano d'Azione messo a punto dall’Ente Parco, uno dei tre parchi italiani che hanno aderito al programma ideato da Europarc, l’unione dei parchi europei e premiato con il «Certificato» per aver coinvolto con la nascita dei «piani territoriali», i 24 comuni dell’area protetta e gli operatori turistici abruzzesi, laziali e molisani nel promuovere il turismo sostenibile. «Si tratta di una bella sfida e di un bell’impegno, non soltanto per il Parco, ma anche e soprattutto per gli operatori che intelligentemente vi hanno aderito – dichiara il Presidente del Parco Giuseppe Rossi –. Il valore economico e colturale di questo impegno prevede una particolare attenzione e una responsabile tutela per il patrimonio naturale e culturale. Il  miglioramento della gestione del turismo nell'area protetta non potrà che portare benefici alla natura, alla popolazione locale, alle imprese e ai visitatori».

L’Ente Parco ha presentato 22 progetti: tra questi il piano energetico delle strutture di servizio e il piano per il potenziamento e la ristrutturazione dei centri di visita prevedendo anche tutta una serie di linee guida per le strutture turistiche sostenibili.

 

Tanti anche i progetti presentati dai comuni e dagli operatori turistici: si va dalla valorizzazione dei centri abitati a rischio di spopolamento (la popolazione nei 24 comuni dell'area protetta è passata dai circa 60mila del 1921 ai 27mila del 2009), alla messa a punto di sentieri per disabili. Prevista pure la creazione di aree di sosta e la ristrutturazione dei rifugi d'alta quota nonché, la creazione di una filiera alimentare dei prodotti tipici locali.

 

Uno dei motivi che ha spinto il Parco a intraprendere il percorso della Carta europea del turismo sostenibile è stato uno studio  condotto dall’Osservatorio permanente sul turismo natura dal quale è emerso che il «prodotto Parchi» è richiesto dal 55,6% dei «turisti natura» e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è di gran lunga il parco più richiesto dal turista italiano che fa esplicita richiesta del «prodotto Parchi».

 

(Fonte Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise)

 
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