Trasporti a misura dei piccoli centri turistici

Tasmac – Progetto Ue per il turismo

Le piccole realtà partner di progetto sono caratterizzate da un contesto territoriale di pregio ma complesso, con forti vincoli sia di accesso sia orografici (scarsità di spazi da dedicare a parcheggi, vie cittadine strette e tortuose)

 

Favorire un sistema di trasporti idoneo a gestire i flussi turistici nelle piccole realtà, salvaguardando la qualità ambientale e la vivibilità. Questo l'obiettivo di Tasmac (Tourism Accessibility in SMall Attractive Cities), progetto finanziato dall'Unione europea con 660mila euro che vede la Regione Marche nel ruolo di capofila.
Il progetto ha preso avvio a fine dicembre 2010 e terminerà a fine 2013.
Obiettivi raggiunti e interventi previsti per concretizzare gli obiettivi stabiliti dal programma di lavoro sono stati illustrati di recente al Terzo Meeting nazionale sulla mobilità integrata nelle aree urbane a elevata affluenza turistica che si è svolto a Prè Saint Didier (AO); ha partecipato la Regione Marche, insieme con tecnici e amministratori locali e rappresentanti dei partner dei Comuni beneficiari di Recanati, Pré Saint Didier e Albisola Superiore.

Le piccole realtà partner di progetto sono caratterizzate da un contesto territoriale di pregio ma complesso, con forti vincoli sia di accesso sia orografici (scarsità di spazi da dedicare a parcheggi, vie cittadine strette e tortuose). Le località a vocazione turistica stagionale, infatti, basano la loro economia locale sull'afflusso di un ingente numero di turisti che, per la struttura del settore, tende a concentrarsi soltanto pochi mesi all'anno, con punte nei fine settimana e nei periodi festivi e di ferie.

Obiettivo finale del Progetto Tasmac è la predisposizione di un modello di trasporto integrato, efficiente e replicabile, attraverso una serie di misure: razionalizzazione di accessi e parcheggi nei centri, offerta di informazione agli utenti, monitoraggio dell'inquinamento acustico e atmosferico, implementazione di un sistema di trasporti sostenibile. Grazie a questo modello, la Regione Marche e i Comuni partner intendono fornire risposte concrete puntando su una rete di mobilità turistica adeguata alle esigenze dei piccoli centri, senza alterare le caratteristiche dei luoghi di ospitalità, dove i picchi di affluenza hanno una durata limitata e non necessitano di investimenti che modifichino pesantemente il contesto urbano.


(Fonte Giorgio Moretti)

 
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