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Il turismo è l'industria più importante del nostro paese, ha certamente l'indotto più vasto di qualsiasi altra attività produttiva, e sarà sempre di più l'industria leader del futuro.

Eppure, nella percezione collettiva non è così. Il turismo viene annoverato fra le attività del Terziario, non è considerato una industria di serie «A» ma, soprattutto, manca di gestione e cultura collettiva su cui basarsi.

La «materia prima», sia essa un bene artistico o naturalistico, non è coccolata e salvaguardata come può essere una miniera o un pozzo di petrolio, una fabbrica o un vigneto. Il prezzo di «vendita» non è coordinato ai servizi contestuali che si offrono e al valore intrinseco. Per ottenere uno straccio di coordinamento, bisogna convincere tutti i vari livelli degli Enti locali dell'importanza del bene che essi gestiscono e bisogna inventarsi un marketing della promozione.

Per questo obiettivo si mettono in moto una serie di imprenditori che poi riceveranno a cascata tutti i benefici dell'operazione. Dal museo alla spiaggia o alle guide, dai negozi agli impianti, dai creativi agli architetti, dagli artigiani ai contadini. In questo campo la partita si gioca sulla qualità dell'offerta che insieme tutti gli operatori sapranno dare. Da qui l'evoluzione costante di questo settore e la necessità vitale del coordinamento dell'offerta.

Proprio per favorire questo dibattito, per aumentare la consapevolezza e approfondirne i problemi, «Villaggio Globale» ha partecipato alla campagna europea di sensibilizzazione «European Flower Week Campaign 2004», creando questo sito che puntava a diffondere la conoscenza e i vantaggi dell'Ecolabel.
Le cose da allora sono cambiate a livello istituzionale, a cominciare dal marchio e dalle norme. È l'Ispra che se ne occupa a livello istituzionale come prima se ne occupava l'Apat.
Noi siamo sempre stati un sito giornalistico e siamo orgogliosi d'essere stati fra i primi a percepire questa necessità informativa.

L'iniziativa di «Villaggio Globale», con questa webzine, è incentrata proprio sul turismo. Un comparto che pur essendo fondamentale per il nostro paese, segna ritardi significativi che ne compromettono l'affermazione e la leadership che pure meriterebbe. Anche se non mancano segnali positivi e promettenti.


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